martedì 7 agosto 2012

Bari. 6 Agosto 2012-VII Anniversario



Bari. 6 Agosto 2012-VII Anniversario
                                                                                
                                                 ATR 72   Tempo di verità

A sette anni dal disastro aereo del 6 Agosto 2005, che tanto duramente colpì la comunità Pugliese, ritorna il momento della memoria.
A questo valore primario e umano del ricordo, si è affiancato quello dell'utilità della memoria ai fini della prevenzione.

Le prime domande iniziarono ad affacciarsi subito dopo lo sgomento, e alla fine divennero una sola: come è potuto accadere?

La sentenza di Appello, nello scorso aprile, ha confermato tutte le condanne emesse in primo grado.
Ha solo ridotto le pene, per effetto della concessione delle attenuanti generiche in relazione al riconoscimento del danno subito da coloro che ne avevano diritto, compresi mio fratello Vito Albergo e il Comitato 8 ottobre 2001, costituetesi parti civili nel processo.

La responsabilità di alcuni imputati, come è noto, è stata ravvisata nell’aver sostituito un indicatore di livello carburante con uno destinato ad altro tipo di aeromobile.

Il numero delle persone riconosciute, sin qui, processualmente responsabili della catena di omissioni che ha poi condotto al tragico scambio, ha scoperchiato uno scenario inquietante, che ha messo in discussione molte delle regole e delle aspettative di sicurezza di qualsiasi passeggero.
L’interesse diffuso e generale su detto tema, è stato rappresentato, attraverso il suo Presidente, Paolo Pettinaroli, dallo stesso Comitato 8 ottobre, costituito dai familiari delle vittime che, l'8 ottobre 2001 a Linate, hanno pagato al carissimo prezzo di 118 vite umane le falle del sistema.
Da allora presidiano - con incessante ed incisiva attività – il rispetto delle regole, per la vita e l'incolumità dei passeggeri. Una loro rappresentanza è da sempre presente ad ogni ns.anniversario.Immancabile ad ogni commemorazione il qui presente Sig.Pasquale Padovano, con la sua famiglia, l'unico superstite del disastro aereo di Milano-Linate.

La sicurezza è patrimonio di tutti, e la memoria è necessaria per la prevenzione, perché trarre insegnamento dal passato è l'unico modo per evitare il ripetersi degli errori.

Va ricordata anche la difficoltà di un percorso di giustizia particolarmente lungo e tormentato, connotato dal rischio che la verità cedesse il passo alla mistificazione o alla rinunzia.
Oggi, dopo sette anni, quella pronuncia della Corte di Appello di Palermo riafferma che così non è stato, e che a quella verità, in qualche modo, si è giunti anche in appello.

Senza polemiche, senza retorica, senza raccogliere provocazioni, oggi come allora, continuiamo a percorrere le nostre tappe perchè la strada è ancora lunga e faticosa, ma voglio ringraziare i difensori di parte civile Nicky Persico, Ascanio Amenduni, Nino Ghiro, Vito D'astici che ci hanno sostenuto e accompagnato con coraggio, umanità e comprensione nel nostro cammino alla ricerca della verità.

Rosanna Albergo Baldacci.




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